Animali estinti: il Dodo

Roeland Savery's Dodo

dodo

   Forse l’animale estinto più famoso è il Dodo, o Dronte (Raphus cucullatus). Il suo habitat era nelle Isole Mauritius, là si era insediato e viveva in un ambiente dove non mancava cibo e i predatori erano pressoché inesistenti. Raggiungeva quasi un metro di altezza con venti kg di peso. Da piccolo lessi la sua storia in un libro per ragazzi, I Quindici [1]: questo uccello dal grande corpo, ma dalle ali minuscole, se ne stava tranquillo nelle isole vicino l’Africa, perlomeno è lì che venne scovato dai portoghesi nel 1507. Questi grandi navigatori risero nel constatare che il Dronte, con un enorme becco ma con ali e artigli insignificanti, era stato ignorato dalla fauna locale, quasi fosse lo scemo del villaggio. Oltre a ciò il volatile, non volatile, si faceva catturare con una semplicità sorprendente persino dai maiali e dalle scimmie portate dagli esploratori. Da qui il nome Dodo, che in portoghese significa ‘stupido’. È il caso di dire che se lo papparono cani e porci. Tanto non si difendeva e non difendeva le sue uova! Due secoli di frittate… e il Dodo sarebbe stato visto ancora vivo sull’isola Mauritius nel 1681. L’uomo sarebbe stato responsabile indirettamente della sua estinzione, la carne del Dodo, a quanto pare, non era particolarmente saporita, ma l’introduzione di specie antagoniste ha rappresentato di sicuro il motivo principale della sua scomparsa. Adesso il Dodo si trova impagliato all’American Museum of National History. Nell’emblema delle Isole Mauritius compare un dodo e nella lingua inglese vi sono espressioni come as dead as the dodo (morto come il dodo, cioè morto e sepolto) e gone the way of the dodo (letteralmente fatto la fine del dodo, ossia superato, anacronistico).

© Marco Vignolo Gargini

http://www.cryptomundo.com/cryptozoo-news/dodo/

http://www.potomitan.info/dodo/c32.php

http://it.wikipedia.org/wiki/Raphus_cucullatus#cite_note-1


[1] I Quindici I libri dei come e perché, volume 4, pag. 306,Field Enterprises Educational Corporation, Roma1967, traduzione di Deda Pini.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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