Considerazioni sulla “follia”

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   Pubblico con enorme piacere un intervento, ormai diventato un gradito appuntamento, della mia carissima amica psicoterapeuta Dott.ssa Franca Colonna Crupi.

  “Caro Marco, l’estate impazza, si fa per dire…. Oggi in materia di attualità tiene banco la notizia che il tiranno libico sia stato definitivamente messo fuori dalla Storia. I soliti scriveranno della “follia” della guerra ed altri parleranno dell’ultimo dittatore deposto come di un “folle”, dimentichi che é stato lì finché ha fatto comodo e che ora c’é da chiedersi: chi verrà al posto suo? Sic transit gloria mundi…. Io non riesco a giubilare molto: penso alle vittime della guerra, agli arsenali svuotati, a tutte le distruzioni… soprattutto agli innocenti. Penso che l’umanità o è permeata di follia assoluta o di crudeltà. Ho sempre creduto che l’intelligenza e la creatività distinguessero l’Uomo, mentre ora comincio a credere sempre più seriamente che Fromm abbia avuto perfettamente ragione affermando che l’essere umano è l’unico vivente che trae godimento nell’infliggere dolore e sofferenza al suo simile. Forse la Follia é questo orrendo desiderio di infliggere “male” all’altro, di farne un oggetto da denigrare. Torno a ripeterlo, la “follia”, o “pazzia”, esiste anche come espressione di violenza, aggressività, ostilità. Del resto cos’é la guerra se non il pretesto legalizzato per esternare la violenza? A parte queste tristi ed amare riflessioni, che certamente saranno tacciate di qualunquismo ed imbecillità, volevo tornare a riflettere sulla violenza che spesso é presente in comportamenti deviati dalla c.d. normalità.

   Nella “follia” o “pazzia”, come si preferisce l’aggressività esiste. In latino, tu lo sai meglio di me, aggredire significa “andare verso qualcuno” “rivolgersi“…. nella nostra cultura il verbo diventa sinonimo di una relazione segnata dalla violenza. La follia è patologia dell’umano comportamento tanto a livello affettivo quanto relazionale, emotivo…. insomma tocca tutte le manifestazioni umane. La violenza che ci piaccia o no, é parte del nostro umano comportamento. Spesso i sintomi della follia, di quel disordine di pensieri, emozioni e sentimenti di cui é manifestazione, é espresso con la violenza. Diversi giorni fa’ un signore, padre di una donna vittima di odiose persecuzioni, molestie, insulti e minacce, ha ucciso il persecutore della figlia. Dalle notizie di cronaca si è appreso che la vicenda andava avanti da anni. Io non giustifico l’omicidio, ma capisco quale sentimento di rabbia e frustrazione abbia armato la mano di un signore che ha avuto la vita in famiglia distrutta da una persona sicuramente malata dal p.d.v. psichiatrico. Si torna alle solite considerazioni: in Italia le istituzioni niente organizzano e niente fanno e decidono per curare i cittadini malati psichiatrici. In fondo il delitto di cui sopra poteva essere evitato se in Italia esistessero delle strutture ospedaliere dove curare persone disturbate con lunghi periodi di ricovero. Ai nostri politici più preoccupati se ci deve essere il prelievo fiscale o l’aumento dell’IVA cosa importa se un uomo esasperato diventa un omicida spinto a questo da una persona che nessuno si é preoccupato di curare. Cosa importa alla società se qualche donna, una media di una al giorno, viene massacrata di botte, se non ammazzata, da un compagno carnefice che é quasi sempre un paranoico? Ecco, questa é anche la follia.

   Tante morti potrebbero essere evitate.”

Dott.ssa Franca Colonna Crupi, psichiatra

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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Una risposta a Considerazioni sulla “follia”

  1. Folie ha detto:

    Lei ha perfettamente ragione Dottoressa.
    Ma al posto suo, avrei fatto molta più attenzione ad usare i termini come incuranza, irresponsabilità, menefreghismo ecc, rispetto al termine “follia”, da lei abusato, in quanto la Follia ha radici ben più etiche, e profonde di quegli altri sopracitati .
    Non confondiamo la cioccolata con altre sostanze, insomma, non banalizziamo le parole .

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