Metodo paranoico-critico

Salvador-Dalì

«método espontáneo de conocimiento irracional basado en la objetividad crítica y sistemática de las asociaciones e interpretaciones de fenómenos delirantes»

«the name is Paranoiac-critical method, is a spontaneous method of Knowledge based on instantaneous association of delirious material»

Salvador Dalì

The young Spaniard, however, with his candid fanatical eyes and his undeniable technical mastery, has made me reconsider my opinion. It would in fact be very interesting to investigate analytically how a picture like this came to be painted. From the critical point of view it could still be maintained that the notion of art defies expansion as long as the quantitative proportion of unconscious material and preconscious treatment does not remain within definite limits. In any case these are serious psychological problems.

Sigmund Freud

   Il metodo paranoico-critico daliniano è un po’ come l’America che, secondo Oscar Wilde, è stata più volte scoperta prima di Colombo ma sempre messa a tacere. Nel mondo dell’Arte sin dagli albori è esistito un metodo paranoico-critico, ossia un metodo di creazione artistica che sapesse registrare e dirigere criticamente il delirio, sia esso paranoide o meno, dell’artefice. Dalì non lo ha inventato, lo ha solo colto in flagrante, battezzato e esposto per la prima volta, non senza una certa eccentricità paranoico-critica. Non è un caso che Freud si sia chiesto davanti all’opera del giovane artista catalano come un quadro potesse essere dipinto in quel modo e quali fossero i confini nella proporzione quantitativa di materiale inconscio e trattamento preconscio. Per i non artisti il mistero della creazione è oggetto di indagine: i critici analizzano, recensiscono e dichiarano ciò che a loro sembra definitivo, o quasi, sono essi stessi all’inseguimento vano del metodo paranoico-critico, solo che lo definiscono altrimenti… La differenza tra Dalì e i critici non-artisti è il divario tra chi riconosce, esalta e sfrutta il proprio patrimonio delirante e chi non possiede i mezzi, cioè il talento e il genio, per utilizzare artisticamente la paranoia.

   Il critico è un paranoico acritico.

© Marco Vignolo Gargini

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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