Caio Lhennysson da Silva, Ká Stock (1993-2011)

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      Caio Lhennysson da Silva, o Ká Stock, era un ragazzo brasiliano… era un ragazzo, perché la scorsa domenica, 29 maggio, è stato trovato morto, ucciso, strangolato in una fattoria vicino casa sua, nel distretto di São Gonçalo do Amarante. Perché? Caio era un giovane conosciuto perché gay dichiarato e il suo delitto richiama alla mente quanto successe a Matthew Shepard, altro ragazzo assassinato per il suo orientamento sessuale. Sappiamo che in Brasile, nonostante sia stato appena riconosciuto il diritto all’unione civile tra persone dello stesso sesso, l’omofobia è un cancro duro a morire, così come in tutte quelle culture dove l’influenza maschilista di stampo giudaico-cristiano ha radici profondissime. Caio viveva alla luce del sole la propria condizione, non si nascondeva, e forse per questo è stato oggetto di questa aggressione che è sfociata in un delitto. Non possono esserci dubbi sulla natura di questo omicidio, la ferocia con cui è stato trattato il corpo del ragazzo testimonia l’odio degli assassini, un odio che ha avuto tempo e occasioni per nascere, crescere, svilupparsi e giustificarsi… chi ha picchiato, deturpato il viso e la figura di Caio, Ká Stock, intendeva minacciare tutti quelli che non si nascondono e non accettano d’essere perseguitati, derisi, condannati alla morte sociale.

   Nel silenzio della stampa italiana, troppo presa ad occuparsi di “nani e ballerine”, ricordo volentieri questo ragazzo ucciso dai figli, dagli allievi di quei “signori” o “monsignori” che insegnano l’odio e il disprezzo per chi è diverso. La morte di Caio è sulla coscienza di questi “signori” o “monsignori”, inclusi quelli che fanno le barricate per non far passare una norma giuridica contro l’omofobia in Italia. C’è chi strangola, pugnala, spara ai ragazzi gay, ma c’è chi li arma con un quotidiano e subdolo invito all’ignoranza, all’intolleranza, alla discriminazione.

© Marco Vignolo Gargini

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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Una risposta a Caio Lhennysson da Silva, Ká Stock (1993-2011)

  1. Penny Stocks ha detto:

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