FASCISTI SU MARTE

   Il caso Scafroglia è indubbiamente una delle ultime trasmissioni autoprodotte dalla RAI Radiotelevisione Italiana ad aver mostrato una straordinaria creatività, un tempo costante e regolare, da parte degli autori e dei protagonisti, su tutti Corrado Guzzanti. Andato in onda a partire dal 4 novembre al il 13 dicembre 2002, il programma proponeva un’inchiesta fittizia basata sulla scomparsa di Mario Scafroglia, che il 10 maggio del 2001 aveva fatto perdere le proprie tracce. Il presentatore in studio, lo stesso Guzzanti, affrontava l’argomento sotto più punti di vista proponendo dei dibattiti con l’ausilio dell’ospite fisso, Padre Federico, sacerdote impersonato da Marco Marzocca, e l’intervento di un anonimo telespettatore abruzzese che ogni puntata telefonava per esprimere la sua opinione. Parodia delle trasmissioni in cui vengono invitati esponenti della Chiesa per esibirsi nella solita stucchevole retorica parrocchiale, Il caso Scafroglia prendeva in giro lo schema televisivo ancora in auge del talk-show, basti pensare a Vespa e compagnia bella, con ospiti che straparlano di tutto non dicendo praticamente niente… tra i vari sketches proposti (tra cui l’annunciatrice Vulvia che presenta il canale scientifico Rieducational channel, il boss mafioso che si avvale delle leggi sulla giustizia del governo berlusconi per ricusare tutti i giudici e chiedere come sede del suo processo honolulu) spiccava nettamente Fascisti su Marte, autentico colpo di genio di Corrado Guzzanti, un cinegiornale taroccato stile Istituto Luce che descriveva la conquista del pianeta rosso (bolscevico e traditor…) da parte dei fascisti avvenuta il 12 maggio 1939. Da questa costola del programma ne è stato tratto un film, ma la bellezza dell’originale, a mio modesto avviso, si è un po’ perduta nel lungometraggio. la sigla, la colonna sonora, la voce fuori campo, la recitazione parossistica degli attori, tutto in questa ricostruzione ucronica trasuda umorismo, ironia, inventiva. Oltre a Guzzanti nel ruolo del gerarca Barbagli a capo della spedizione, c’erano il giornalista Andrea Purgatori nel ruolo di Fecchia, Andrea Blarzino nel ruolo di Santodio, Marco Marzocca nel ruolo di Freghieri, Pasquale “Lillo” Petrolo nel ruolo di Pini.

 http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f160a734-d7f2-41db-a6cf-56d55fb6c857.html

© M.V.G.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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