Elizabeth Rosemond Taylor ( 27 febbraio 1932 –23 marzo 2011)

Liz-TaylorWho's Afraid of Virginia Woolf Richard Burton Elizabeth Taylor

   Liz Taylor, l’ultima grande diva dell’era d’oro di Hollywood, già perché dopo il kolossal Cleopatra, da lei interpretato, Hollywood si ritrovò ad affrontare una crisi inaudita per i costi mirabolanti che la pellicola dovette sostenere (oltre 40 milioni di dollari non recuperati con gli incassi e la 20th Century Fox praticamente sull’orlo del fallimento)… Attrice nata in Inghilterra e figlia di due americani, ottenne subito il successo con Lassie Come Home (Torna a casa Lassie, 1943) quando aveva soltanto undici anni e da lì inanellò un trionfo dopo l’altro: Little Women (Piccole donne, 1949), Father of the Bride (Il padre della sposa, 1950), A Place in the Sun (Un posto al sole, 1951), Giant (Il gigante, 1955), Cat on a Hot Tin Roof (La gatta sul tetto che scotta, 1958), Suddenly, Last Summer (Improvvisamente l’estate scorsa, 1959), BUtterfield 8 (Venere in visone, 1960, premio Oscar come miglior attrice protagonista), Cleopatra (1963). Dall’incontro con l’attore gallese Richard Burton nacque un amore forte e tempestoso che fu mirabilmente ritratto nell’adattamento cinematografico della pièce di Edward Albee Who’s Afraid of Virginia Woolf (Chi ha paura di Virginia woolf?, 1966, secondo premio Oscar come attrice protagonista). Se dovessi scegliere un film tra tanti sceglierei proprio quest’ultimo, una prova attoriale magnifica di un’interprete ingrassata e dedita all’alcol, lontana parente della bellissima e conturbante regina d’Egitto ammirata soltanto tre anni prima. Se si eccettuano alcune pellicole come Reflections in a Golden Eye (Riflessi in un’occhio d’oro, 1967), Liz Taylor non ebbe più ruoli per mostrare la sua grande poliedricità recitativa e si ritirò gradualmente dai set cinematografici. L’ultimo suo film è The Flinstones del 1994. Le vicende personali e una salute sempre più cagionevole fecero il resto. È stata tra le fondatrici dell’American Foundation for AIDS Research e fino alla fine della sua vita ha dedicato molto tempo alla lotta all’AIDS, la malattia che le aveva portato via amici come Rock Hudson e Freddie Mercury.

   Quei mitici occhi color viola adesso riposano per sempre e non li vedremo più se non nei film che ci ha lasciato questa grande testimone di un’epoca ormai lontana.

© M.V.G.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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