Please Please Me

Front

Il 22 marzo 1963 debutta il primo album dei Beatles, Please Please Me, con 14 canzoni, tra cui i due singoli fortunatissimi, Love Me Do, uscito nell’ottobre 1962, e Please Please Me, pubblicato nel gennaio 1963. Il secondo singolo, che ottenne la prima posizione nelle UK charts, fu la spinta decisiva per far esordire i quattro giovanotti di Liverpool con un 33 giri. George Martin, il produttore, aveva pensato in un primo tempo di intitolare il disco Off The Beatle Track, ma poi pensò opportunamente di sfruttare il nome del 45 giri che stava spopolando in Gran Bretagna. Fu una scelta azzeccatissima e di conseguenza Please Please Me trionfò. L’album fu registrato tutto in un giorno, l’11 febbraio 1963, con una non stop di quindici ore, che non comprese i quattro singoli già registrati. La foto della copertina fu scattata da Angus McBean che immortalò i Fabulous Four venturi mentre si sporgevano dalla ringhiera delle scale del palazzo EMI in Manchester Square. L’etichetta del disco era la Parlophone e il numero di catalogo era PMCQ 31502. L’album uscì in Italia nel novembre 1963 con il titolo The Beatles e con una copertina diversa rispetto alla versione inglese. Vi furono due versioni, in mono e in stereo, e venne ristampato con tre diverse labels, la prima color indaco, la seconda rossa e l’ultima nera.

Please Please Me ha, come detto, 14 canzoni e costituisce un’eccezione per la regola degli LP dell’epoca, che di solito ne includevano dodici. Sei brani sono cover e i rimanenti otto hanno la firma Lennon-McCartney. Oltre ai quattro membri ufficiali, Andy White suonò la batteria per Love Me Do e P.S. I Love You, George Martin suonò il piano in Misery e la celesta in Baby It’s You. John Lennon e Paul McCartney si spartirono le parti vocali, mentre George Harrison cantò in Chains e Do You Want to Know a Secret, e Ringo Starr in Boys.

Please Please Me schizzò subito in testa alle classifiche britanniche e vi rimase per 30 settimane, scalzato solo dal successivo album dei Beatles, With the Beatles, uscito nel novembre dello stesso anno.

Tracce:

  1. I Saw Her Standing There (Lennon, McCartney) – 2:55
  2. Misery (Lennon, McCartney) – 1:50
  3. Anna (Go to Him) (Arthur Alexander) – 2:57
  4. Chains (Goffin/King) – 2:26
  5. Boys (Dixon/Farrell) – 2:27
  6. Ask Me Why (Lennon, McCartney) – 2:27
  7. Please Please Me (Lennon, McCartney) – 2:03
  8. Love Me Do (Lennon, McCartney) – 2:22
  9. P.S. I Love You (Lennon, McCartney) – 2:05
  10. Baby It’s You (David/Williams/Bacharach) – 2:38
  11. Do You Want to Know a Secret (Lennon, McCartney) – 1:59
  12. A Taste of Honey (Scott/Marlow) – 2:05
  13. There’s a Place (Lennon, McCartney) – 1:52
  14. Twist and Shout (Medley/Russel) – 2:33

© M.V.G.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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