Massacro della storia

   A otto anni di distanza ancora un saccheggio di reperti della storia dell’uomo: tra l’8 e il 12 aprile 2003, durante l’avanzata delle truppe americane in Iraq, il museo di Baghdad fu preso di mira dalla folla inferocita e solo il 16 aprile i soldati americani si decisero finalmente a intervenire per fermare questo scempio. Si parla di 15.000 reperti razziati, altri deturpati… 4000 pezzi sottratti sono tornati nella loro sede, come il Vaso di Warka, la Dama di Uruk, e la Statua Bassekti, ma la maggioranza manca ancora all’appello.

   Nei giorni scorsi si è ripetuta la stessa scena a Il Cairo: tra i manifestanti che sono scesi in piazza contro il presidente Mubarak, un gruppo è entrato nel Museo Nazionale e ha distrutto due mummie, danneggiato altri oggetti e infranto vetrine. Nonostante la gravissima situazione politica molti egiziani hanno reagito con veemenza e aiutato la polizia locale a fermare quello che poteva diventare un altro epocale saccheggio.

   Non è in discussione il diritto fondamentale di tutti al dissenso verso un politico, sia esso presidente democraticamente eletto o dittatore, ma la distruzione della testimonianza di una civiltà non si può tollerare, rappresenta un delitto abnorme che merita provvedimenti esemplari. Il patrimonio artistico, archeologico, ambientale di una nazione è patrimonio mondiale perché partecipa della storia di tutti gli esseri umani, nessuno escluso. Chi vuole sottrarre o, peggio ancora, annientare questo bene universale è un criminale assoluto sullo stesso piano dei religiosi, dei nazisti e di altri che mandavano al rogo i libri, le opere d’arte, o dei Talebani che hanno distrutto le statue dei Buddha di Bamiyan il 2 marzo 2001. Ogni brano della vicenda umana cancellato da una o più persone viene a mancare per sempre e ci toglie la possibilità di comprendere, di conoscere, di apprezzare ciò che siamo stati in un’epoca, vicina o lontana. Quale delitto è più efferato di questo? Forse la Shoah o le purghe staliniste…

   Mi piacerebbe che tra le tante date ufficiali se ne inserisse una per ricordare il massacro dell’opera dell’uomo, magari proprio il 2 marzo…

© Marco Vignolo Gargini

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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