Ai no Corrida – C’era una volta la discomusic 7

Charles Jeremy Jankel, più noto come Chas Jankel, e Kenny Young sono gli autori di uno dei brani più interessanti mai realizzati nell’ambito della discomusic anni ’70 e ’80. Jankel, tastierista insieme al gruppo di Ian Dury the Blockheads, intraprese all’inizio degli anni ottanta una carriera solista subito fortunata con delle hit del calibro di Questionnaire e soprattutto Glad to Know You, numero 1 nelle classifiche dance e non solo del 1983. Ai no corrida è un pezzo scritto nel 1980 insieme a Kenny Young (l’autore della celeberrima Under the Boardwalk portata al successo dai Rolling Stones e dai Beach Boys) e prende spunto dall’omonimo film giapponese del 1976 di Nagisa Oshima, tradotto in italiano L’impero dei sensi. Si tratta proprio della descrizione di un rapporto tra un uomo e una donna stile tauromachia, dove i ruoli si alternano e l’uomo che crede di poter dominare diventa a sua volta dominato dalla sensualità femminile. Il refrain recita infatti “Ai no Corrida/ that’s where I am/ You send me there/ Your dream is my command. / Ai no Corrida/ I find myself/ no other thought/ Just you and nothing else/ you and nothing else”. La versione di Chas Jankel, uscita all’interno del suo primo album solista, ottenne un certo favore, ma solo l’anno dopo la cover di Quincy Jones fece spiccare il volo al brano portandolo in testa alle classifiche angloamericane e facendolo diventare un evergreen della discomusic. Quincy Jones con la sua orchestra ha depurato qualche scoria funky del pezzo originale esaltandone tutta la musicalità solo implicita e accennata nella versione di Jankel, nettamente più elettronica e meno spagnoleggiante. L’esecuzione vocale di Ai no Corrida all’interno dell’album di Quincy Jones The Dude, uscito nel 1981, è del duo Dune & Charles May e ripropone il falsetto dell’originale di Jankel. Di Ai no Corrida esiste anche un video del 1980 realizzato da Jankel e fortunatamente reperibile in rete, un vero esempio di come i primi videoclip venivano sceneggiati e messi su in modo molto artigianale, con il croma key a fare da sfondo, le scenografie stile teatrino e una recitazione ancora molto espressionista.

©Mvg

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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