In quest’epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell’orrore 2

   E come potevamo stare senza un colpo di scena come quello dell’ultima puntata di Chi l’ha visto?

   E come potevamo rimanere orfani dell’ennesima saga vespiana dopo Erika & Omar e Cogne?

   E come potevamo resistere un minuto di più orbi del narcisismo dello psichiatra o del criminologo onnipresenti?

   L’omicidio di Sarah Scazzi cade come il cacio sui maccheroni e il cinismo non è certo mio…  cinico è questo contesto di sepolcri imbiancati che continuano a gridare al lupo ululando. Ci fu qualcuno sedici anni fa che disse in tv “La famiglia ce l’ha in quel posto!”… era una sera di fine giugno del 1994 e in una frase venne riassunto quello che soltanto gli ipocriti continuano a negare: l’istituto familiare tradizionale è morto da decenni e soltanto la necrofilia di una cultura vampiresca ce lo somministra ancora per endovena ingannando generazioni e generazioni di esseri umani. Poi c’è chi si straccia le vesti e si indigna di fronte all’ennesimo delitto perpetrato in ambito familiare e incolpa la società corruttrice che offre modelli sbagliati…  o manicomi! La società è composta da questi nuclei impazziti che non si reggono più in piedi e sfornano casi clinici a iosa. Hanno voluto la “famiglia”, una “cosa nostra” pubblica e privata, peccato si siano dimenticati, deliberatamente, delle persone omologandole, schiacciandole, stuprandole in un contesto forzato e per nulla naturale (l’articolo 29 della Costituzione italiana è l’aberrazione somma!). I risultati sono questi. Non c’è bisogno che venga il solito psicologo a dirci ciò che Thomas Hobbes nella metà del diciassettesimo secolo aveva già detto e molto bene! Se c’è uno spettro oggi non è certo quello dell’autore del Leviatano, ma del morto vivente di turno che ci propina della pappa riscaldata. L’uomo non è buono! Che poi vogliano farne un modello per le loro imprese è un altro affare. Continuino pure a deprogrammarlo il bipede implume!

Alla prossima puntata del prossimo omicidio, almeno quello che balzerà agli onori della cronaca…

Mvg

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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