Dieci anni senza il mattatore

   Sono passati dieci anni da quel 29 giugno 2000, l’Italia era tutta in attesa della semifinale degli Europei di calcio tra la nostra nazionale e l’Olanda… saremmo andati in finale con la Francia e avremmo perso… a Roma, mentre i tifosi facevano il carosello per le imprese degli azzurri si spegneva il più grande attore italiano del Novecento: Vittorio Gassman. Ricordo una scena di un film di Dino Risi del 1971, In nome del popolo italiano, dove Gassman recitava nel ruolo dell’imprenditore Lorenzo Santenocito, un tangentaro corrotto e corruttore che veniva indagato per la morte di una ragazza che oggi sarebbe definita escort. In uno dei sogni ad occhi aperti del giudice istruttore Mariano Bonifazi, interpretato da Ugo Tognazzi, l’imprenditore faceva parte del carosello per la vittoria della nazionale italiana di calcio contro l’odiata Inghilterra, di volta in volta nelle vesti di un prete, di una mignotta e di un vecchio fascista che gridava in mezzo alle bandiere tricolori sventolanti “Viva Boninsegna! Viva il Duce! Viva l’Italia!”… in quel giorno di dieci anni fa ho pensato proprio a quella scena, la caciara italica che tutto avvolge e ottunde facendo passare in secondo piano la scomparsa di uno dei cittadini, degli artisti più illustri del nostro paese.

   Non so quante strade, quante piazze, quanti teatri sono stati intitolati a Vittorio Gassman, so che le nostre città si riempiono di nuove vie con nomi di persone che hanno fatto molto meno per tutti noi (o hanno fatto del male alla nostra comunità). Era appena uscito di scena, il “mattatore”, il Kean delle ribalte italiane, l’ultimo grande interprete e lettore di Dante insieme a Carmelo Bene, scomparso due anni dopo, e la nazionale italiana di calcio si presentò senza il lutto al braccio… forse è per quello che ha perso la finale con i cugini d’oltralpe! In Francia avrebbero reso un omaggio immenso a un loro grande artista, ma noi, così devoti al nullismo, allo spregio della cultura (da destra a sinistra) ci siamo guardati bene dal ricordare con gratitudine profonda un uomo che ci ha regalato per mezzo secolo un’infinità di emozioni, di insegnamenti, di esempi espressivi di altissimo livello. Il teatro italiano non fu più lo stesso dopo Gassman, il cinema italiano non fu più lo stesso, e la televisione ancora ai suoi esordi fu travolta e trasformata dal ciclone de “Il Mattatore”. Ce lo hanno invidiato tutti, per le sue doti interpretative e financo per la sua follia, dall’Europa all’America volevano una sua presenza seppur minima a teatro o nei film, bastava che ci fosse LUI per rendere il prodotto finale di altissima qualità.

   Oggi ci accontentiamo: in tempi di crisi, di riflusso, di rappatumamento in Italia non c’è un Gassman all’orizzonte, i teatri sono pieni di impiegati strappati al CRAL che occupano le scene balbettando un idioma rozzo, livido, amorfo, i film pullulano di storielle egocentriche con chiacchiere al posto dei dialoghi (forse di questo periodo ricorderemo i “cinepanettoni” e poco altro), la televisione è ostaggio dei format e delle risse spacciate per intrattenimento… basta un Benigni qualsiasi che legge Dante a far gridare al grande evento… ma LUI fu il cantore unico di un’epoca, anche delle contraddizioni umane, della pazzia, dell’eccesso, dei difetti e dei pregi italiani e, soprattutto, come recita la lapide sulla sua tomba, “non fu mai impallato”. O tempora, o mores! 

M.V.G.

http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Gassman

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
Questa voce è stata pubblicata in Anniversari. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...