C’era una volta la discomusic 5 – Asha Puthli

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Correva l’anno 1976, una giovane cantante indiana di stanza a New York si fa produrre un album da Dieter Zimmermann, evidentemente tedesco, per essere lanciata in Europa con l’etichetta CBS. Asha Puthli, nativa di Bombay, è un’interprete che partendo dalla tradizione indiana approda al jazz con una timbrica molto originale e quattro ottave di estensione. L’esperienza del pop è incarnata in quel periodo dal genere disco, quindi sembra logico il tentativo di sperimentare la vocalità di questa giovane artista nell’ambito della musica danzereccia. L’album in questione è The Devil is Loose, il singolo estratto ha lo stesso titolo e il successo è pressoché immediato. Le classifiche europee premiano Asha che conquista gradualmente tutti i mercati. In Italia The Devil is Loose diventa un’hit durante il 1977, facendo da colonna sonora all’estate insieme all’estenuante Ti amo di Umberto Tozzi. Piace la commistione tra il sound esotico, la peculiarità della voce di Asha, e la ritmica da brano pop-dance. L’artista indiana sempre nel 1977 sarà ospite fissa della trasmissione RAI Non Stop – Ballata senza manovratore, rimarcando il suo successo italiano. Dell’album in questione un altro brano spicca, Say Yes, nel segno della tradizione “erotica” tanto in voga all’epoca, con sospiri, cori e archi lanciati in una melodia semplice ma sensuale. Dall’esperienza di The Devil is Loose l’anno seguente, il 1978, ribadisce questa tendenza e Asha Puthli pubblica un singolo in pieno stile discomusic, I’m gonna dance, non ripetendo però il successo precedente. Questa sarà una parentesi nella carriera dell’artista indiana, che in seguito tornerà al jazz fino a sconfinare nella techno. Poliedrica, antesignana della cosiddetta world music, Asha Puthli resterà per sempre nell’immaginario di quello strano ma intenso periodo che fu la fine degli anni ‘70.

M.V.G.             

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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2 risposte a C’era una volta la discomusic 5 – Asha Puthli

  1. tuttosutozzi ha detto:

    Effettivamente visto che Ti amo di Umberto Tozzi è stata ai primi posti in classifica, senza interruzioni, dal 23 luglio al 22 ottobre 1977 e sono state vendute 8 milioni di copie in tutto il mondo il termine “estenuante” (ma a mio gusto molto piacevole) mi sembra appropriato.

  2. Infatti, averne oggi di tormentoni “estenuanti” come quello… guardando proprio le classifiche di quel periodo trovo “I feel love” di Donna Summer (a cui ho dedicato l’ultimo post), “Amarsi un po’” di Lucio Battisti, “Year of the cat” di Al Stewart, “Love in C minor” di Cerrone, ecc., tutti diventati dei classici. Quanti brani oggi riusciranno a esserlo a distanza di trent’anni?
    Grazie per il commento!
    Marco

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