C’era una volta la discomusic 4 – Papaya Dance

 

  

 

 

Non si sa se da noi potrà diventare davvero il tormentone dell’estate 2009, come ha auspicato Victoria Cabello nella sua trasmissione su LA7, di sicuro nelle Filippine questo brano, Papaya Dance, sta spopolando già da più di un anno e da lì ha invaso tutto il pianeta: se si scorre youtube troviamo che Germania, Stati Uniti e altri paesi si sono fatti contagiare da questo ballo un po’ demenziale (forse è per questo che ha avuto successo…). Ma la notizia clamorosa è che Papaya Dance risale ai bei tempi della discomusic, per la precisione alla canzone Papaja interpretata da Urszula Dudziak nel 1976. Urszula Dudziak, di origine polacca, è una cantante jazz che ha collaborato con artisti del calibro di Gil Evans, Archie Shepp, Bob McFerrin e Lester Bowie, spiccando per le sue straordinarie doti canore (la sua voce ha un’estensione di cinque ottave). Papaja nacque appunto nel 1976 come puro divertissement che esaltasse le caratteristiche della cantante polacca e divenne uno dei pezzi più ballati e ascoltati dell’anno. Personalmente ricordo di averla sentita spesso durante l’estate ’76 trasmessa da Radio MonteCarlo, una delle emittenti più gettonate dell’epoca, come colonna sonora della stagione balneare. È un pezzo molto gradevole, allegro, in cui Urszula Dudziak si sbizzarrisce in stile simil scat senza pronunciare una parola di senso compiuto, intonando un “tu-tu-tu-tu” accattivante. Fa piacere risentirlo a distanza di oltre trent’anni e vedere che non ha perso minimamente la sua freschezza originale. Parlavamo prima di youtube, delle varie versioni di Papaya Dance che possiamo vedere in rete, ebbene, sono divertenti le clip con protagonista Kozo, l’ippopotamo sumo, o il ballo corale a Berlino nella piazza del Reichstag, ma tra i filmati ho scelto, oltre all’originale della Dudziak, quello che vede protagonisti i soldati dell’esercito filippino: se gli eserciti del mondo ballassero la Papaya Dance invece di sparare vivremmo sicuramente tutti meglio e con più allegria. Lo so, è un’osservazione banale, però mi piacerebbe molto lasciare una terra in cui si sono deposte le armi per regalarsi momenti di serenità e amicizia. È un sogno, ma non costa nulla sognare…

©Marco Vignolo Gargini

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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