Eartha Kitt (1927-2008)

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Orson Welles la definì “the most exciting woman in the world”, e questa frase fu il miglior biglietto da visita per un’artista di rara potenza e sensualità. Eartha Mae Kitt, attrice, cantante, donna poliedrica, sconfitta solo dalla malattia che l’ha definitivamente consumata in questo Natale, proprio nel giorno legato a uno dei suoi più grandi successi canori, Santa Baby.
Ci sono voci uniche, inconfondibili che non saranno mai eguagliate, quella di Eartha Kilt è tra queste. Un timbro che ha personalizzato tutte le interpretazioni rendendole esclusive, inimitabili, nel jazz, nel gospel, nel soul, nella raffinata canzone francese e persino in italiano (partecipò a Sanremo nel 1968 cantando Che vale per me in coppia con Peppino Gagliardi).
Negli anni ‘60 la sua fama raggiunse il culmine anche grazie al ruolo di Catwoman nei telefilm di Batman, ma poi ci fu l’episodio del ricevimento alla Casa Bianca, nel 1968, in cui Eartha Kitt protestò apertamente davanti al presidente Lindon Johnson per la guerra in Vietnam, appoggiando le manifestazioni pacifiste. Riferiscono che la moglie del presidente, Claudia Alta “Lady Bird” Taylor, fu talmente colpita dal diverbio avuto con la cantante che si mise a piangere. Da allora Eartha Kitt fu professionalmente esiliata dagli Stati Uniti e costretta così a lavorare in Europa, raccogliendo ovunque successo. Nel 1983 incise un brano da discoteca, Where’s my man, dimostrando una versatilità eccezionale e ottenendo un disco d’oro. Per il suo impegno nella lotta contro l’AIDS e l’omofobia divenne un’autentica icona gay, e di questo periodo fa parte il suo duetto con i Bronski Beat (Cha-Cha Heels, 1989).
Fino a che ha potuto, Eartha Kitt si è sempre esibita, nei cabaret, in tv, a Broadway, girando film. Le sue ultime apparizioni risalgono a poco meno di un anno fa.
Consiglio la visione di molti filmati di Eartha Kitt su Youtube, tra cui quello della sua partecipazione a Sanremo.

© Marco Vignolo Gargini

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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