Antonio Gramsci convertito…

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Mons. Luigi De Magistris, pro-penitenziere emerito della Santa Sede, ha affermato che il suo conterraneo Antonio Gramsci, fondatore del Partito Comunista italiano, trovò la fede in punto di morte e ricevette i sacramenti cristiani. Sostiene l’ottantaduenne presule vaticano: «Questo fatto, nel mondo della falce e martello, preferiscono tacerlo, ma è proprio così». Va notato che De Magistris aveva undici anni nel 1937, quando Gramsci morì nella clinica ‘Quisisana’ di Roma, ricoverato sotto stretta sorveglianza della polizia fascista. I particolari della “conversione” sarebbero stati confessati personalmente da una suora che lavorava nel nosocomio. Questo è il riassunto fatto da De Magistris di quanto la suora gli ha rivelato: «Il mio conterraneo aveva nella sua stanza l’immagine di Santa Teresa del Bambino Gesù. Durante la sua ultima malattia, le suore della clinica dove era ricoverato portavano ai malati l’immagine di Gesù Bambino da baciare. Non la portarono a Gramsci. Lui disse: “Perché non me l’avete portato?” Gli portarono allora l’immagine di Gesù Bambino e Gramsci la baciò (…) Gramsci è morto con i Sacramenti, è tornato alla fede della sua infanzia. La misericordia di Dio santamente ci ‘perseguita’. Il Signore non si rassegna a perderci…» Il presidente della fondazione Gramsci, Beppe Vacca, ex parlamentare del PCI, ha risposto dicendo che dai vari documenti editi ed inediti delle ultime ore del leader comunista non risulta alcuna “conversione”, anche se ciò “non sarebbe uno scandalo”. L’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga ha commentato: «Se c’é una persona che può sapere di una conversione di Antonio Gramsci e di una sua morte in seno alla Chiesa cattolica, quella persona é proprio monsignor De Magistris». Luciano Canfora, studioso di letteratura classica e della vita di Antonio Gramsci ha risposto ironizzando: «Temo fortemente che non sia assolutamente vero che Gramsci si sia convertito in extremis. Posso assicurare comunque che Pericle non si è convertito al confucianesimo» La “notizia” sulla conversione di Gramsci è venuta fuori durante una conferenza stampa alla Radio Vaticana per presentare il primo catalogo di santini e immagini sacre per collezionisti. De Magistris ha colto l’occasione per sostenere che proprio un santino fu responsabile del ritorno della fede in Gramsci mentre era vicino a morire… 

Per carità, il problema non è il fatto che Antonio Gramsci si sia convertito o meno, ma l’uso strumentale che si fa di queste vicende private per dimostrare, in fondo, che anche il fondatore del Partito Comunista Italiano non era un ateo. Non si capisce perché questi “outing“, mi si passi il termine, sarebbero utili per convincere altre anime della bontà della fede cattolica. Se davvero sono arrivati a vendere al pubblico questi fatti, insieme ai santini, allora dobbiamo constatare che la crisi della Chiesa è ancora più profonda di quello che sembrava. E poi, una conversione, anche quella del più acerrimo mangiapreti su questa terra, che cosa giustificherebbe mai? Perché non rivelare le storie di tutti coloro, famosi e non, che sono morti senza fede, nonostante gli siano stati dati i Sacramenti? Nessuno sa cosa si cela nel cuore dell’uomo, mentre è in vita, mentre sta morendo… presumere di saperlo, forse, non spetta all’uomo.

©Marco Vignolo Gargini

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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