C’era una volta la discomusic 2

Amanda%20Lear%20-%20Tomorrow

Al di là dei misteri che circondano il vero nome di questa artista, la sua data di nascita, e altro ancora (who cares of it?), resta soltanto da registrare che Amanda Lear, di nazionalità britannica, sin dagli anni ’60 circola negli ambienti della musica, come amica di Brian Jones dei Rolling Stones prima, e compagna di David Bowie poi. Modella preferita di Salvador Dalì e performer in vari eventi, dopo essere apparsa nella copertina di un 45 giri dei Roxy Music, Amanda Lear ottiene molta popolarità alla pubblicazione nel 1973 dell’album For Your Pleasure dello stesso gruppo di Brian Ferry, dove appare ancora in copertina vestita in cuoio nero con tacchi a spillo. La sua carriera musicale vera e propria avrà inizio soltanto due anni dopo con il singolo Trouble, seguito poi da un altro dal titolo La Bagarre. Siamo nel 1976, la discomusic sta per diventare un genere commercialmente molto redditizio, e il produttore tedesco Anthony Monn vede tutte le potenzialità per creare un personaggio conturbante, secondo gli schemi che all’epoca andavano di moda. Non dimentichiamo che siamo negli anni ’70 della trasgressione, del travestimento, dell’ambiguità, e Amanda Lear viene presentata come una creatura dal sesso incerto, femminile nel corpo, nelle movenze, ma maschile nel timbro vocale. L’arrangiatore Charly Ricaneck lavora a Monaco di Baviera insieme a Monn, Amanda scrive i testi, il risultato è Blood and Honey, un 45 giri che ha subito successo in tutta Europa, Germania e Italia in primis. È solo il primo passo. Nel 1977 la consacrazione, con il medesimo team: dal suo primo album I Am A Photograph viene estratto Tomorrow che diventa un hit single della disco e di tutte le classifiche, bissato subito dopo dall’altro brano dell’lp Queen of Chinatown. Nel 1978 la conferma con Sweet Revenge, album che contiene i gettonatissimi Follow me e Enigma. Il mercato francese viene conquistato e quello inglese si piega ben presto alla Amanda-mania. Memorabili le sue partecipazioni nelle tv europee e non solo, e qui corre l’obbligo di ridordare Stryx, programma concepito e diretto da quel geniale regista che fu Enzo Trapani, artefice assoluto di nuovi linguaggi e di sperimentazioni scenografiche. La presenza fissa di Amanda Lear in Stryx, insieme a Grace Jones, Patty Pravo, Anna Oxa, fu un evento che scatenò molte polemiche trent’anni fa sui contenuti “immorali” che la trasmissione avrebbe espresso, tanto da interromperne la programmazione a una puntata dalla fine. Ma per Amanda si apre di lì a poco una nuova carriera tutta italiana all’interno della tv, pubblicità (il mitico “Nano ghiacciato”) e programmi fatti a sua misura, soprattutto con l’avvento delle tv di Berlusconi. Intanto il successo musicale continua nel 1979 con l’album Never Trust A Pretty Face e i due singoli Fashion Pack (il mio preferito!) e The Sphinx. Non c’è dubbio che Amanda Lear sia all’epoca la maggiore rappresentante della discomusic, forse seconda solo a Donna Summer, ma con l’ingresso degli anni ’80 giunge una flessione del genere che coinvolge anche la formula brevettata da Anthony Monn. Da noi il fenomeno Lear non conosce crisi, tant’è vero che nel 1980 uscì un singolo cantato in italiano, con testo di Cristiano Malgioglio, dal titolo Ho fatto l’amore con me… non è un capolavoro, ma contribuisce a tenere desta l’attenzione e a mantenere alta la popolarità di Amanda. La fine della collaborazione con Monn è datata 1982, da allora usciranno altri singoli e album, non più però legati alla tradizione squisitamente disco.

© Marco Vignolo Gargini

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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