Leo de Berardinis (1940-2008)

Leo De Bernardinis

Life’s but a walking shadow, a poor player
That struts and frets his hour upon the stage
And then is heard no more. It is a tale
Told by an idiot, full of sound and fury,
Signifying nothing.

Macbeth, V, Sc. V

18 settembre… nel giorno dedicato a Giuseppe Desa da Copertino, il santo “frate asino” tanto amato e celebrato da Carmelo Bene, un altro volo spiccato chissà dove toglie alla terra uno dei suoi più grandi interpreti teatrali: Leo de Berardinis.
Leo viveva in uno stato vegetativo dal 16 giugno 2001 a causa di un’anestesia mal condotta durante un’intervento chirurgico di blefaroplastica. Soltanto il 18 luglio scorso gli era stato assegnato il vitalizio della Legge Baccelli e, come accade da troppo tempo, tale riconoscimento artistico azionava il rintocco della campana funebre.
Dell’attore, regista campano restano innumerevoli lasciti di una ricerca incomparabile per il teatro e del teatro. Inutile cercare di definire a quale scuola di recitazione appartenesse Leo, inutile oltreché fuorviante. Quando si è scuola di per sé e fondamento di un sentire al di là delle insegne non si subisce un insegnamento per tentare di superarlo. Tutto il teatro che dagli anni ’60 fino alla sospensione comatosa veniva espresso da questo artista unico e senza confronto è il frutto di studio, impegno “politico”, speranza per un percorso intellettuale e umano che coinvolgesse le scene e, soprattutto, la “quarta parete”, sempre infranta nei suoi spettacoli.
Leo comincia a farsi sentire collaborando con Carlo Quartucci nel pre-68, si lega in un sodalizio durato più di dieci anni con l’attrice Perla Peragallo, e nell’anno in cui tutto “sembrava” cambiare, il 1968, realizza insieme a Carmelo Bene un “Don Chisciotte” che resterà nella storia. Da lì in poi una carriera nel segno della rilettura e riscrittura di Shakespeare, autore sempre frequentato con una predilezione assoluta per il King Lear, come del grande teatro che va da Eschilo fino ad Eduardo. Dall’entroterra napoletano di Marigliano, fino all’approdo a Bologna, Leo produrrà oltre trenta spettacoli, anche quattro a stagione come nel 1982, affrontando Omero, Empedocle, Dante, Leopardi, Poe, Rimbaud, Joyce, fino a quel capolavoro che è Totò, principe di Danimarca, realizzato nel 1992 e di cui esiste una versione filmata. Nel 1987, sempre a Bologna, fonda il Teatro di Leo, con cui produce spettacoli, laboratori e incontri. Dal 1994 dirige il Teatro Laboratorio San Leonardo di Bologna in convenzione con il Comune di Bologna. Dal 1994 al 1997 è direttore artistico del Festival di teatro di Santarcangelo di Romagna. Il 4 maggio 2001 riceve la laurea honoris causa dalla facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Bologna, e dopo un mese entra in coma per le cause già citate.
Di lui resta una lunga intervista di Alfonso Amendola, dal titolo Per una poetica del molteplice. Dialogo con Leo de Berardinis, con una prefazione di Paolo Puppa, pubblicata da Plectica Edizioni nel 2007. Un altro testo importante per affrontare l’opera del regista e attore è quello scritto da Gianni Manzella, La bellezza amara. Il teatro di Leo de Berardinis, Pratiche, 1993.
Leo ha definito una volta l’attore come “ricercatore del silenzio e della non-azione”… per questo il suo teatro prosegue, nonostante lo strepito e la frenesia dei viventi…

© Marco Vignolo Gargini

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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