Savage Grace

 

Esce con un anno di ritardo nelle nostre sale cinematografiche Savage Grace, il film diretto da Tom Kalin ed interpretato da Julianne Moore, presentato nella sezione Quinzaine des Réalisateurs al 60° Festival di Cannes. La pellicola è tratta dall’omonimo libro di Natalie Robins e Steven ML Aronson e narra la torbida storia di Barbara Daily, moglie del magnate Brooks Baekeland, erede dell’inventore della bakelite. La solita vicenda di una lei, di umili origini, che sposa un rampollo della buona società e finisce per rovinare tutto. La rovina in questo caso è rappresentata dalla nascita del figlio Tony, ben presto vittima e carnefice dell’ennesima saga di Edipo. Il bambino, timido, sensibile e attaccato morbosamente alla madre, cresce come tutti i Sissy boy, sviluppando un senso di inferiorità nei confronti del padre, destinato a lasciare la famiglia per una ragazza molto giovane. Il girovagare tra Spagna, Parigi e Londra di questo nucleo impazzito si concluderà nella capitale britannica con l’uccisione di Barbara Daily da parte del figlio. È il trionfo dell’ambiguità, in un investimento libidico che non si risolve mai. L’omosessualità di Tony è tipicamente borderline, forse indotta da un attaccamento affettivo già in partenza compromesso.

La vicenda poteva essere interessante per una trasposizione cinematografica, ma i 93 minuti del film la rendono francamente piatta. Sbagliano i critici americani ad affiancare questo prodotto mediocre alla ben più alta realizzazione del Crepuscolo degli dei di Luchino Visconti. C’è un abisso tra i due film, soprattutto là dove si affronta il tema dell’incesto: quanto più profonda e drammaturgicamente ispirata è la sceneggiatura del regista italiano, tanto più insipida e indifferente è la narrazione di Tom Kalin. Un plauso va comunque a Julianne Moore, su cui tutto ruota, per la sua recitazione tutto sommato equilibrata. Il resto galleggia in un mare di modestia attoriale.

Il ritardo con cui questa pellicola è giunta in Italia poteva anche essere prolungato. Sinceramente il pubblico nostrano non s’era perso molto fin qui senza Savage Grace.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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