Per la vita

Per la vita…

Buio nelle mie orbite vuote,

la notte sta salpando dalle caverne,

taglia le acque in strisce finissime

nel silenzio che non percepisco.

Nessun segno che rischiari l’orizzonte,

sono corpo dentro un corpo sconosciuto,

rivestito di malinconie e attese

come un’ara senza dei da venerare.

Trasportato, trascinato, forse sono,

non saprei se finire o se iniziare

ad aprirmi verso nuove essenze vive

nel silenzio che non percepisco.

Quest’alba stordita, mantata di scuro,

spugne imbevute di nero accecante,

ombre cucite con fili invisibili,

tracce e confini che non esistono.

Un sussurro è la tua voce diafana,

trasparente suono degli abissi liquidi;

un soffio questa vita sommersa

che galleggia come lacrima in un pozzo.

Sono sul bordo del ciglio del destino,

un’impresa che si districa e dirige

attimi, lievi, sonori,

tracce e confini che non esistono.

Torbido è il tatto di chi mi ama,

forse una mano tenta il respiro

e muta in onda ciò che mi manda

spugne imbevute di nero accecante.

Giovani luci sono i miei occhi,

lampade tenui di lune ignote

nel rifugio che nasconde l’universo,

nella gabbia che rimpiangerò talvolta.

I sentieri sono macchie illividite,

il fruscio sta invadendo il mio udito,

gradazioni che si vanno a coricare

sulla spiaggia dove fanno ressa i sogni.

Sabbia incerta, pigra mano la clessidra,

scende in basso una pioggia d’oro cupo,

brilla il tempo di una giovane esplosione

nelle tracce della gabbia del silenzio.

Questa lama sta sfuggendo all’assassinio,

è uno squillo che si lancia dalla torre,

è il pioniere di se stesso sorprendente:

io mi getto oltre il varco dei pensieri!

Oltre! Un sapore primordiale la risacca

che si staglia in un amplesso,

nel decollo di salsedini impetuose,

scarna immagine di braccia prominenti.

Se mi stringi dentro il pozzo della notte,

lentamente scioglierò i cordami fradici.

so di eludere una quiete senza storia,

di dipingere d’accenti il mio deserto.

Catapulta dei miei sensi, breccia umida

è lo squarcio se emergo in un risveglio;

la veggenza maturata spoglia l’antro

come ladro di sospiri intrappolati.

Aria! ho vissuto l’aria immensa

che trapassa indifferente le mie ali,

che sospinge e maledice lo straniero

tutto forza nerbo spingere il suo volo.

La mia carne sta graffiando le montagne

per ficcarsi nel riposo della roccia,

schegge scosse dal mio vento illusionario,

sguardi rosa come pelle di un bambino

tutto forza nello spingere il suo volo.

Il delirio, il mio compagno impenitente,

viaggiatore d’imposture clandestine,

crea un sole, la lanterna che riscalda

boschi infiniti di verde imprecante.

Scivolo a valle, fiuto l’ardore,

trovo nell’erba i prati accasciati;

esule ingordo, sfioro un profumo,

fiore canoro che bagna il ruscello.

Il mio volto incantato che si accosta

tocca gli umori dai campi flessuosi,

dolce riprende il volo che aspira

ad un’aurora di verde imprecante.

Scocca il rintocco del mio esordio,

sveglio nel viaggio del corpo espulso,

libero e incerto in un sussulto

tocco la terra di ogni tramonto.

 

©Marco Vignolo Gargini

1991

 

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
Questa voce è stata pubblicata in Poesia, Sisohpromatem. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...